La ciclabile della Val Camonica (da Pisogne a Capo di Ponte)
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E' ora di togliere la MTB dalla naftalina. Per la prima uscita pensavo a qualcosa di semplice: la ciclabile della Valle Camonica da Pisogne (lago d'Iseo) a Capo di ponte. Sapevo che era piuttosto lunga, circa km 80, e la guida consultata avvisava la necessità di un minimo di allenamento. Devo ammettere che si è rivelata più impegnativa del previsto.
Da Cividate Camuno a Capo di Ponte è piacevole, ma nella prima parte è eccessivamente incombente l'operosità bresciana (troppo urbanizzata e con troppi capannoni). Molto ricca di presenze storiche: i Camuni con la loro arte rupestre, i Romani (Santuario di Minerva) e torri e Pievi medioevali (San Siro a Capo di Ponte), ecc. Sotto questo aspetto la Valle merita qualche visita di approfondimento. L'ho scelta anche per esplorare una zona a me sconosciuta, se si esclude qualche sciata a Montecampione, ma ad essere sincero il lato montano non ha fatto sorgere in me particolari desideri.
Difficoltà. Per il normale cicloturista è classificabile come un percorso di media difficoltà: per lo sviluppo e per il dislivello da compiere, anche se si tratta sempre di brevi tratti, la pendenza di alcuni è abbastanza pronunciata. Fino a Breno il percorso è facile: praticamente pianeggiante e con fondo buono. Dopo Breno iniziano le salite ed alcuni tratti, anche in salita, sono in acciottolato (mulattiera).
Segnaletica buona, anche se con qualche amnesia.
Quota massima: m 545 a Ono San Pietro.
Sviluppo: km 86,7 per il GPS, km 90 per il bikecomputer. km 43,3 per l'andata, km 43,4 per il ritorno.
Tempo totale, comprese le soste: 6h 22'
Tempo per andata: 3h
Tempo per ritorno: 2h 20'
Percorso. Il percorso ciclabile ufficialmente ha inizio a Pisogne, nei pressi della chiesa di Santa Maria della Neve. Io ho parcheggiato l'auto all'inizio di Pisogne ed ho percorso il lungolago per agganciarla. La mia traccia non segue fedelmente il percorso ciclabile. All'andata ho deviato per visitare Boario Terme e, al ritorno, mi sono dilungato fino a Costa Volpino: mi ero accorto di avere preso la direzione sbagliata ma, invece di invertire la marcia e riprendere la via corretto, sono stato a proseguire (dopo avere consultato la cartina, però).
Raggiunto Losine ci sono due possibilità, seguire il tracciato che si alza sulla costa ovest, ed è qui che si fa dislivello, oppure seguire il corso del fiume e stando sul fondovalle.
Meteo. Tutto sommato una bella giornata, anche se con qualche nube. Temperatura fresca e vento contrario al ritorno.
Da Cividate Camuno a Capo di Ponte è piacevole, ma nella prima parte è eccessivamente incombente l'operosità bresciana (troppo urbanizzata e con troppi capannoni). Molto ricca di presenze storiche: i Camuni con la loro arte rupestre, i Romani (Santuario di Minerva) e torri e Pievi medioevali (San Siro a Capo di Ponte), ecc. Sotto questo aspetto la Valle merita qualche visita di approfondimento. L'ho scelta anche per esplorare una zona a me sconosciuta, se si esclude qualche sciata a Montecampione, ma ad essere sincero il lato montano non ha fatto sorgere in me particolari desideri.
Difficoltà. Per il normale cicloturista è classificabile come un percorso di media difficoltà: per lo sviluppo e per il dislivello da compiere, anche se si tratta sempre di brevi tratti, la pendenza di alcuni è abbastanza pronunciata. Fino a Breno il percorso è facile: praticamente pianeggiante e con fondo buono. Dopo Breno iniziano le salite ed alcuni tratti, anche in salita, sono in acciottolato (mulattiera).
Segnaletica buona, anche se con qualche amnesia.
Quota massima: m 545 a Ono San Pietro.
Sviluppo: km 86,7 per il GPS, km 90 per il bikecomputer. km 43,3 per l'andata, km 43,4 per il ritorno.
Tempo totale, comprese le soste: 6h 22'
Tempo per andata: 3h
Tempo per ritorno: 2h 20'
Percorso. Il percorso ciclabile ufficialmente ha inizio a Pisogne, nei pressi della chiesa di Santa Maria della Neve. Io ho parcheggiato l'auto all'inizio di Pisogne ed ho percorso il lungolago per agganciarla. La mia traccia non segue fedelmente il percorso ciclabile. All'andata ho deviato per visitare Boario Terme e, al ritorno, mi sono dilungato fino a Costa Volpino: mi ero accorto di avere preso la direzione sbagliata ma, invece di invertire la marcia e riprendere la via corretto, sono stato a proseguire (dopo avere consultato la cartina, però).
Raggiunto Losine ci sono due possibilità, seguire il tracciato che si alza sulla costa ovest, ed è qui che si fa dislivello, oppure seguire il corso del fiume e stando sul fondovalle.
Meteo. Tutto sommato una bella giornata, anche se con qualche nube. Temperatura fresca e vento contrario al ritorno.
Tourengänger:
Alberto C.

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