Monte Taccone (1113 m) e Monte delle Figne (1172 m)
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Ancora un'escursione sull'Appennino Ligure, dettata sia dal maltempo sulle Alpi sia dalla curiosità di esplorare la zona dei Laghi del Gorzente.
Parcheggiamo a Colla di Praglia, in corrispondenza delle paline segnavia dell'Alta Via.
In realtà camminiamo per qualche minuto sulla strada asfaltata, fino a Prato Renè, dove ci sono altre possibilità di parcheggio.
Da qui ignoriamo il Sentiero Naturalistico dei Laghi e imbocchiamo l'Alta Via, indicata alla perfezione come sempre. Il percorso compie diversi saliscendi nella pineta, fino a giungere al Passo di Prato Leone.
Al Passo l'Alta Via si ricongiunge con il Sentiero Naturalistico (che in realtà consiste solo in qualche targhetta indicante i nomi delle piante) e inizia finalmente a guadagnare quota.
Dopo pochi minuti di salita usciamo dalla pineta e, nei pressi di un cancelletto per il bestiame, si tocca per un attimo l'ampio crinale.
Il sentiero torna ora ad essere un saliscendi continuo, prima a sinistra della cresta, poi a destra e poi di nuovo a sinistra fino al Passo di Prato Perseghin (1 h 35).
Nel frattempo compaiono sotto di noi i Laghi del Gorzente, bacini artificiali tutto sommato piacevoli da vedere.
Da Prato Perseghin vediamo vicina la croce di vetta del Taccone e tutta la cresta che conduce al Monte delle Figne.
Continuiamo per un tratto sull'Alta Via, per poi abbandonarla e risalire per direttissima i pratoni fino a giungere in cresta. Qui ritroviamo il sentiero e in un attimo siamo in vetta al Monte Taccone (1 h 55), dove ci accoglie un fastidioso vento gelido.
Firmiamo il libro di vetta, scattiamo qualche foto e ci gustiamo per pochi minuti lo splendido panorama verso Genova e le numerose vallate del suo entroterra.
Dal Taccone torniamo indietro lungo la cresta fino a raggiungere il Passo Mezzano (1068 mt), dove imbocchiamo il sentiero indicato da due + gialli, che aggira il Monte delle Figne sul lato destro, per poi portare in vetta per ampi pratoni (2 h 25).
In realtà più che una vetta è un grosso altopiano, che però offre un panorama davvero grandioso. Peccato solo che le Alpi oggi siano poco distinguibili.
Da questa cima ci si rende conto di quanto sia sottile in questo tratto la dorsale appenninica: a sud vediamo il mare piuttosto vicino a noi, a nord la pianura padana è praticamente sotto di noi!
Per tornare percorriamo la cresta pianeggiante che ci riporta a Passo Mezzano, da cui riprendiamo l'Alta Via e seguiamo il medesimo itinerario dell'andata.
BUON 2012 A TUTTI!!!
Parcheggiamo a Colla di Praglia, in corrispondenza delle paline segnavia dell'Alta Via.
In realtà camminiamo per qualche minuto sulla strada asfaltata, fino a Prato Renè, dove ci sono altre possibilità di parcheggio.
Da qui ignoriamo il Sentiero Naturalistico dei Laghi e imbocchiamo l'Alta Via, indicata alla perfezione come sempre. Il percorso compie diversi saliscendi nella pineta, fino a giungere al Passo di Prato Leone.
Al Passo l'Alta Via si ricongiunge con il Sentiero Naturalistico (che in realtà consiste solo in qualche targhetta indicante i nomi delle piante) e inizia finalmente a guadagnare quota.
Dopo pochi minuti di salita usciamo dalla pineta e, nei pressi di un cancelletto per il bestiame, si tocca per un attimo l'ampio crinale.
Il sentiero torna ora ad essere un saliscendi continuo, prima a sinistra della cresta, poi a destra e poi di nuovo a sinistra fino al Passo di Prato Perseghin (1 h 35).
Nel frattempo compaiono sotto di noi i Laghi del Gorzente, bacini artificiali tutto sommato piacevoli da vedere.
Da Prato Perseghin vediamo vicina la croce di vetta del Taccone e tutta la cresta che conduce al Monte delle Figne.
Continuiamo per un tratto sull'Alta Via, per poi abbandonarla e risalire per direttissima i pratoni fino a giungere in cresta. Qui ritroviamo il sentiero e in un attimo siamo in vetta al Monte Taccone (1 h 55), dove ci accoglie un fastidioso vento gelido.
Firmiamo il libro di vetta, scattiamo qualche foto e ci gustiamo per pochi minuti lo splendido panorama verso Genova e le numerose vallate del suo entroterra.
Dal Taccone torniamo indietro lungo la cresta fino a raggiungere il Passo Mezzano (1068 mt), dove imbocchiamo il sentiero indicato da due + gialli, che aggira il Monte delle Figne sul lato destro, per poi portare in vetta per ampi pratoni (2 h 25).
In realtà più che una vetta è un grosso altopiano, che però offre un panorama davvero grandioso. Peccato solo che le Alpi oggi siano poco distinguibili.
Da questa cima ci si rende conto di quanto sia sottile in questo tratto la dorsale appenninica: a sud vediamo il mare piuttosto vicino a noi, a nord la pianura padana è praticamente sotto di noi!
Per tornare percorriamo la cresta pianeggiante che ci riporta a Passo Mezzano, da cui riprendiamo l'Alta Via e seguiamo il medesimo itinerario dell'andata.
BUON 2012 A TUTTI!!!
Tourengänger:
peter86

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Kommentare (2)