Bärenhorn 2929mt e Tällihorn 2818mt da Alpe Steinigboda
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Due belle cime con un anello molto wild
Escursione estiva ed infrasettimanale, ma visto il periodo feriale saremo solo in due, io e Paolo.
Ad accompagnarci con piacere ci sono due Malnat Imerio e Giordano che accettano la mia proposta per un pò di wild. E' noto che a me piacciono i fuori-pista, stavolta il wild è stato decisamente di "buon" livello. Propongo agli amici una escursione da Nufenen nei Grigioni, poco dopo il traforo del San Bernardino. Dal paese ci sono tre cime possibili: il Valserhorn 2885mt, il Tällihorn 2818mt ed il Bärenhorn 2929mt. Sono belle cime, ma con una frequentazione prevelantemente invernale, quindi sci-alpinismo o ciaspole. Ho due spunti importanti: la relazione di ![]() La partenza per le due cime è Nufenen a 1570mt, ma Paolo vista una strada che porta fino all'Alpe Steiningboda (percorso fatto da Siso in MTB) contatta l'ufficio del turismo per scoprire che con un permesso di 15CHF (o 15€) fatto in Municipio oppure al ristorante Rheinvald (subito all'uscita dell'autostrada) si può salire fino all'alpe in auto. Benissimo, fa piacere evitare un pò di asfalto, e visto il guadagno in dislivello e tempo, propongo di concatenare le due cime. Pagato il permesso, saliamo in auto sulla stretta strada asfaltata fino all'alpeggio dove si trova il parcheggio, ci prepariamo e alle 8:05 siamo in cammino. Sappiamo bene dalla swissmap e dalle relazioni che di sentieri ufficiali non ce ne sono, quindi saliamo dietro l'Alpe seguendo una sterrata che poi diventa sentiero marcato ma non bollato. Raggiunta Q2300 seguiamo tracce di sentiero che costeggiano la protezioni elettrificate per le mucche fino a raggiungere il vallone della Butznertälli con in alto il Bärenhorn o Bärahora. Seguendo le indicazioni di ![]() Ora bisogna affrontare una salita abbastanza impegnativa per raggiungere la cresta, c'è una piccola elevazione Q2811 si può salire a destra di questa elevazione su terriccio molto morbido e pietrisco oppure traversare verso sinistra su terreno in parte erboso quindi più portante, io ho scelto la prima variante ma i miei amici la seconda sicuramente migliore. In cresta si ritrovano tracce evidenti di sentiero, ed in circa 25min si raggiunge la vetta principale a 2929mt, notare che ci sono altri due ometti, uno posto su un'anticima ed il sentiero le passa appena sotto ed un secondo ometto posto ad una decina di metri dalla cima principale verso N. ![]() Il panorama è spaziale, anche se il cielo è pieno di nuvole grigiastre, che ci hanno regalato anche una leggera pioggerella salendo verso la cresta. Venti minuti di sosta, poi ripartiamo scendendo verso la cresta. Sarebbe comodo scendere la cresta S del Barenhorn, ma è tutt'altro che banale, quindi individuata una bocchetta Q2737 tra il Barenhorn ed il Tallihorn, discesa la cresta facciamo un bel traverso tenendo la quota della bocchetta. Traverso non banale su pietrisco e terriccio con alcuni canali di scolo da attraversare. Arriviamo in bocchetta Q2737 e troviamo una bollatura giallo-rossa, ci rincuora dovrebbe esserci un sentiero, ma solo deboli (molto deboli) tracce di passaggio. Risaliamo la cresta e raggiungiamo l'anticima Q2810, che però chiude il passaggio in cresta con delle rocce. Quindi dobbiamo aggirarle, ma la pendenza ed il terreno tutto di sfasciumi ci obblica a scendere una cinquantina di metri per trovare il terreno e le pendenze giuste per traversare. Risalendo verso la vetta finale ci sono anche un paio di passaggi in arrampicata (I), niente di esposto ma bisogna abbandonare i bastoncini per issarsi. Alle 12:40 siamo finalmente sulla vetta principale del Tällihorn a 2828mt con un bel omettone ed il libro di vetta cartaceo. Siamo abbastanza stanchi, e ci piace goderci la fermata di pranzo, il meteo non è spettacolare ma non fa freddo. ![]() La vista è simile, ma forse da seduti ce la godiamo di più, di fronte a noi la lunga Val Curciusa, dove fa bella mostra il Tambò, le cime del Piz di Pian, Piz di Ross, Piz Bianc con il ghiacciaio de la Curciusa, riconosco le tre cime della Val Loga da poco visitate. Verso NE la Pizzas d'Anarosa e le cime vicine, assomigliano molto alle dolomiti, di colore chiaro e con terriccio o pietrisco chiaro alle loro pendici. Molto bella anche la vista verso la Valsertal la sua lunga serie di tremila che fanno confine con la zona del Luzzone. Alle 14:00 iniziamo la discesa, seguendo il costone SE del Tällihorn, per poi traversare per prendere la dorsale che dall'alto scende ripida verso la strada sterrata che prosegue verso l'Alpe Steiningboda, così realizzeremo un anello. Ma chiaccherando in discesa prendiamo il costone sbagliato, il Brunnturra invece del Höhegga, scendiamo e scendiamo poi portandoci sul bordo per cercare la strada capiamo il nostro errore. Il versante di questo costone precipita molto verticale impossibile scendere, infatti c'è il filo elettrificato per evitare che gli animali al pascolo si avvicinino. Morale dobbiamo risalire per poco più di 100mt di dislivello seguendo il filo elettificato fino a Q2439 dove percorriamo per un breve tratto il sentiero della mattina, sempre a fianco del filo di protezione. raggiunta la verticale del costone Höhegga a Q2419 iniziamo una lunga discesa fino alla sterrata Q2040, ovviamente senza sentiero e su prato con erba alta. Raggiunta la sterrata in breve siamo di ritorno all'Alpe dove chiudiamo il nostro giro un pò avventuroso. IMPORTANTE: Percorso Alpe Steningboda - Barenhorn T3 Traverso e salita al Tallihorn T4+ (soprattutto per i due traversi) Tallihorn discesa T4 (percorso da cercare)
Non seguite la nostra traccia di discesa che contiene un errore con risalita di 100mt
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Per l’escursione di oggi ci affidiamo alla proposta Giorgio che tira fuori dal cilindro un’uscita nella Rheinwald (Cantone dei Grigioni tedeschi), con partenza dal paesino di Nufenen, posto poco dopo l’uscita della galleria del San Bernardino (A13), che ho rivisto con un po’ di nostalgia perché mi ha ricordato quando passavamo da qui per proseguire verso il Lago di Lei ed andare a monitorare i ghiacciai della zona nord del Pizzo Stella.
Alla prossima!
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