Varazze: Monte Sciguello
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Il Monte Sciguelo o Sciguello è una cima panoramica che sovrasta Cogoleto e Varazze.
L'accesso più breve, di pochi minuti, è dal rifugio Rifugio Prato Rotondo sulla strada del Monte Beigua.
Per la nostra salita abbiamo preferito il versante sud.
Il sentiero inizia all'Eremo del Deserto, attraversa un torrente e sale verso il crinale del monte attraversando la vecchia cinta in pietra della proprietà dell'Eremo.
Il sentiero poi segue il crinale, una breve deviazione porta al Bric Porta di Ferro.
Uscito dalla vegetazione il sentiero piega a sinistra e raggiunge il crinale sud-ovest.
Senza via obbligata seguendo le numerose tracce si raggiungere la cima.
Per la discesa, abbandonato, per nebbia e scarsità di tracce, il proposito di scendere lungo il crestone sud scavalcando il Monte Fardello e il Groppo Nero, abbiamo ripercorso il sentiero di salita.
Tornati al punto di partenza merita una visita l'Eremo del Deserto che risale alla metà del XVII secolo ed è dedicato a San Giuseppe, abbandonato in epoca Napoleonica è stato ristrutturato negli anni 80.
La struttura si sviluppa attorno al chiostro centrale rettangolare sul cui lato ovest si sviluppa il corpo di fabbrica a due piani che costituisce l'ingresso e la facciata esterna dell'eremo, sui lati nord e sud del chiostro si sviluppano le dieci celle dei monaci (cinque per lato), ognuna dotata di orto.
Sul lato est, infine, sorge la chiesa, aperta anche ai pellegrini, nella cui cripta è sepolto il cardinal Anastasio Alberto Ballestrero.
L'eremo è circondato da diversi ettari di bosco di proprietà, chiusi da un muro alto circa 3 metri e lungo alcuni chilometri.
L'eremo è attualmente retto dall'Ordine dei Carmelitani Scalzi, rientrati nel sito religioso nel 1921
L'accesso più breve, di pochi minuti, è dal rifugio Rifugio Prato Rotondo sulla strada del Monte Beigua.
Per la nostra salita abbiamo preferito il versante sud.
Il sentiero inizia all'Eremo del Deserto, attraversa un torrente e sale verso il crinale del monte attraversando la vecchia cinta in pietra della proprietà dell'Eremo.
Il sentiero poi segue il crinale, una breve deviazione porta al Bric Porta di Ferro.
Uscito dalla vegetazione il sentiero piega a sinistra e raggiunge il crinale sud-ovest.
Senza via obbligata seguendo le numerose tracce si raggiungere la cima.
Per la discesa, abbandonato, per nebbia e scarsità di tracce, il proposito di scendere lungo il crestone sud scavalcando il Monte Fardello e il Groppo Nero, abbiamo ripercorso il sentiero di salita.
Tornati al punto di partenza merita una visita l'Eremo del Deserto che risale alla metà del XVII secolo ed è dedicato a San Giuseppe, abbandonato in epoca Napoleonica è stato ristrutturato negli anni 80.
La struttura si sviluppa attorno al chiostro centrale rettangolare sul cui lato ovest si sviluppa il corpo di fabbrica a due piani che costituisce l'ingresso e la facciata esterna dell'eremo, sui lati nord e sud del chiostro si sviluppano le dieci celle dei monaci (cinque per lato), ognuna dotata di orto.
Sul lato est, infine, sorge la chiesa, aperta anche ai pellegrini, nella cui cripta è sepolto il cardinal Anastasio Alberto Ballestrero.
L'eremo è circondato da diversi ettari di bosco di proprietà, chiusi da un muro alto circa 3 metri e lungo alcuni chilometri.
L'eremo è attualmente retto dall'Ordine dei Carmelitani Scalzi, rientrati nel sito religioso nel 1921
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