Piz Fenga Pitschna (2724 m) e Piz Davo Sassè (2792 m) - Skitour
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Dopo il Tremila di ieri, oggi scelgo una facile meta, già raggiunta più volte negli anni scorsi, adatta anche ai principianti.
Inizio dell’escursione: ore 9:10 (Pardatschgrat)
Fine dell’escursione: ore 13:45 (Ischgl)
Temperatura all’Idalp, ore 9.10: 0°C
Velocità media del vento: 5 km/h
Per il terzo giorno consecutivo il cielo è sereno e la temperatura è nettamente sopra la media pluriennale. Quel che più conta è la mancanza di vento, elemento che infastidisce non poco in alta montagna.
Alle dieci sono pronto per la discesa dal Piz Val Gronda verso la Fimbatal. È una situazione insolita rispetto alle altre escursioni sci escursionistiche; per raggiungere in tempi contenuti le numerose mete che la valle offre, mi avvalgo degli impianti di risalita di Ischgl. A partire dalla stagione 2013-2014 il Piz Val Gronda è comodamente raggiungibile con una modernissima cabina in 5 min e 24 secondi. Fino ad allora, ho comunque avuto la fortuna di conquistarlo per tre volte con le pelli di foca. Questa funivia ha dato la possibilità a tutti gli appassionati di scialpinismo di conoscere le innumerevoli vette della Fimbertal senza dover pernottare in capanna.
Il primo dei due pizzi che salgo è poco più che un panettone, che si eleva con un dislivello di soli 37 m dalla via abituale che gli sciatori fuori pista seguono per scendere verso la Heidelberger Hütte. Ciò nonostante, ha il privilegio di essere citato sulle carte topografiche con l’epiteto di “Piz”; per la verità è un’estremità poco appuntita, semmai di forma mammellonare.
Parecchie volte ho avuto la tentazione di salirlo, ma per la fretta di raggiungere il punto di partenza di cime molto più impegnative, l’ho sempre aggirato lungo il suo versante sud. Oggi mi prendo il tempo per visitarlo. Dopo soli tre minuti di discesa dal Piz Val Gronda, a quota 2682 m, tolgo gli sci e risalgo la sua dorsale est, in parte privata dalla neve. Mi bastano sette minuti per arrivare sul panoramico cocuzzolo; è l’occasione per aggiungere un Pizzo all’elenco già lungo delle montagne raggiunte in questa valle.
Dalla sua cima posso osservare da vicino l’itinerario per la prossima meta. Non ci sono tracce. Gli sciatori saliti ieri al Piz Davo Sassè hanno percorso il versante orientale, quello soprastante la capanna.
Ripresi gli sci affronto l’adrenalinico salto sul cornicione di neve, a quota 2681 m, quindi raggiungo con una traversa in falsopiano, lunga circa 400 m, la conca dove si applicano le pelli. Alle 10:36 inizio la salita con le pelli su neve ventata a pieghe, sufficientemente portante per permettermi una progressione poco faticosa. Non incontro difficoltà di sorta, tant’è vero che dopo soli 24 minuti pervengo in solitaria alla seconda vetta di giornata: Piz Davo Sassè geschafft!

Piz Davo Sassè (2792 m)
Approfitto del bel tempo per scattare numerose foto, quindi mi preparo per la discesa verso la Heidelberger Hütte (2264 m), dove posso gustare dei Pfannenrösti "Tyroler Art" mit geröstetem Speck und Spegelei, seduto al solito tavolo numero 6.
Il resto è da vedere con occhi curiosi: il candore della valle, i riflessi dei cristalli di neve, l’Aua da Fenga, che al di là del confine (appena percettibile grazie ad una targhetta arrugginita) diventa Fimbabach, le cascine di legno abbarbicate ai macigni per essere meglio protette dalle slavine, le impronte degli animali selvatici, i turisti gaudenti alla Paznauer Taja…
Per la quarta volta al Piz Davo Sassè e per la prima al Piz Fenga Pitschna; come dire, una gita rilassante all’insegna del puro piacere, nell’abituale grandioso scenario della Val Fenga.
Tempo di salita: 10 min + 25 min = 35 min
Tempo totale: 4 h 35 min
Dislivello in salita: 37 m + 145 m = 182 m
Dislivello in discesa: 3553 m
Sviluppo complessivo: 35,1 km
Difficoltà: F
Coordinate Piz Davo Sassè: 816'535 / 199'545
LWD (Lawinenwarndienst Tirol): 2 (moderato)
Copertura della rete cellulare: buona.
Libro di vetta: no.
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