Monte Faudo mt 1149 da Pietrabruna
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Comincio dal fondo poiché rientrati a casa leggo che sul monte Faudo in Hikr esistono solo due relazioni, una in tedesco e l'altra di chi poteva essere se non di Andrea (uPoge)? E quindi questa nostra salita la dedico con tutto il cuore ad Andrea che ormai è ben più in alto….
Il giorno precedente avevamo tentato di salire ma a metà strada circa le raffiche di vento previste max 30km sono ben aumentate ed infatti la meteo modificava in 65 km /h le raffiche….Questo per noi ed in specie per le condizioni di Pinuccia non andava bene. Quindi ritorniamo a casa.
Il giorno dopo e cioè oggi le previsioni di vento erano ben più alla nostra portata e quindi ci ripresentiamo a Pietrabruna per salire al Faudo...Al bar ci informano che è da ieri che brucia il versante ovest sopra Castellaro del Follia e del Faudo ma che però lo stanno spegnendo e che si può salire..
La giornata è bellissima….ma Pinuccia è un poco spaventata per il fumo che vede copioso sulla cresta Follia-Faudo e specie che scende poi nel vallone sopra il quale dobbiamo salire. Non è per le fiamme che non si vedono neppure poiché l'incendio è sul versante ovest a quota 1000 ma è per il fumo che in relazione alla sua malattia può portare un peggioramento. Comunque saliamo sperando che diminuisca.
Salendo continuo a dire a Pinuccia che visto il continuo andirivieni di due elicotteri ed aerei Canadair il fumo dovrebbe cessare…..ma non è così anzi sembra che sia più attivo e che quasi scenda più in basso….Pinuccia è sempre più spaventata ed io allora la assecondo….Ritorniamo, troviamo un posto da mangiare magari nei pressi del primo crinale sopra Pietrabruna e (sigh) ce ne torniamo.
Scendendo noto una stradina con il segnale MTB che scende ad est e forse penso che traversata la valle porti sul costone di Santa Brigida e poi salire da lì che non c'è fumo. Ma poi mi rendo conto che non attraversa la valle ma scende ancora a Pietrabruna e poi il percorso è troppo lungo per Pinuccia. Niente torniamo su e mangiamo dove avevo previsto. Dopo mangiato continuo a guardare il Faudo e per me il fumo è molto diminuito se non sparito anche se i Canadair continuano a volare sopra le nostre teste. Pinuccia non è molto del parere di risalire ma vuole accontentarmi ed io mi prendo la responsabilità di non peggiorare il suo stato di salute (se ci sarà ancora fumo senza dubbio torneremo). Salendo il fumo infatti diminuisce ed anzi al bivio tra il Follia ed il proseguo al Faudo non c'è più...Però dato che anche l'odore di bruciato può nuocerle evitiamo di salire al Follia e poi seguire il piacevole saliscendi sino al Faudo ma tiriamo dritto seguendo la stradina di servizio per i ripetitori che sono installati in cima (che peccato e pensare che c'è una piccola chiesina e come doveva essere particolarmente amena questa cima anni fa…). Giunti sotto l'ultimo tratto del monte di comune accordo saliamo per ripidi prati direttamente in cima. Io sopravanzo di qualche minuto Pinuccia che poi si ferma poco sotto perché sente ancora odore di fumo. Celermente faccio qualche foto e poi la raggiungo e sempre velocemente scendiamo per farle evitare più possibile l'odore. Scendiamo per la stradina di servizio seguendo fedelmente il percorso dell'andata. Poco più sotto incrociamo 3 automezzi della protezione civile che rientravano penso al passo di Vena per poi scendere penso a Civezza.Alla fine finalmente con l'aria pulita rientriamo piacevolmente a Pietrabruna da cui ripartiamo in auto per Poggi. Pinuccia per fortuna non ha subito peggioramenti ma con questa dannata bpco non si scherza…..Nota: i 900 metri di dislivello comprendono la discesa di circa 100 metri per la stradina errata intrapresa nel ritornare sino alla sosta pranzo.
Il giorno precedente avevamo tentato di salire ma a metà strada circa le raffiche di vento previste max 30km sono ben aumentate ed infatti la meteo modificava in 65 km /h le raffiche….Questo per noi ed in specie per le condizioni di Pinuccia non andava bene. Quindi ritorniamo a casa.
Il giorno dopo e cioè oggi le previsioni di vento erano ben più alla nostra portata e quindi ci ripresentiamo a Pietrabruna per salire al Faudo...Al bar ci informano che è da ieri che brucia il versante ovest sopra Castellaro del Follia e del Faudo ma che però lo stanno spegnendo e che si può salire..
La giornata è bellissima….ma Pinuccia è un poco spaventata per il fumo che vede copioso sulla cresta Follia-Faudo e specie che scende poi nel vallone sopra il quale dobbiamo salire. Non è per le fiamme che non si vedono neppure poiché l'incendio è sul versante ovest a quota 1000 ma è per il fumo che in relazione alla sua malattia può portare un peggioramento. Comunque saliamo sperando che diminuisca.
Salendo continuo a dire a Pinuccia che visto il continuo andirivieni di due elicotteri ed aerei Canadair il fumo dovrebbe cessare…..ma non è così anzi sembra che sia più attivo e che quasi scenda più in basso….Pinuccia è sempre più spaventata ed io allora la assecondo….Ritorniamo, troviamo un posto da mangiare magari nei pressi del primo crinale sopra Pietrabruna e (sigh) ce ne torniamo.
Scendendo noto una stradina con il segnale MTB che scende ad est e forse penso che traversata la valle porti sul costone di Santa Brigida e poi salire da lì che non c'è fumo. Ma poi mi rendo conto che non attraversa la valle ma scende ancora a Pietrabruna e poi il percorso è troppo lungo per Pinuccia. Niente torniamo su e mangiamo dove avevo previsto. Dopo mangiato continuo a guardare il Faudo e per me il fumo è molto diminuito se non sparito anche se i Canadair continuano a volare sopra le nostre teste. Pinuccia non è molto del parere di risalire ma vuole accontentarmi ed io mi prendo la responsabilità di non peggiorare il suo stato di salute (se ci sarà ancora fumo senza dubbio torneremo). Salendo il fumo infatti diminuisce ed anzi al bivio tra il Follia ed il proseguo al Faudo non c'è più...Però dato che anche l'odore di bruciato può nuocerle evitiamo di salire al Follia e poi seguire il piacevole saliscendi sino al Faudo ma tiriamo dritto seguendo la stradina di servizio per i ripetitori che sono installati in cima (che peccato e pensare che c'è una piccola chiesina e come doveva essere particolarmente amena questa cima anni fa…). Giunti sotto l'ultimo tratto del monte di comune accordo saliamo per ripidi prati direttamente in cima. Io sopravanzo di qualche minuto Pinuccia che poi si ferma poco sotto perché sente ancora odore di fumo. Celermente faccio qualche foto e poi la raggiungo e sempre velocemente scendiamo per farle evitare più possibile l'odore. Scendiamo per la stradina di servizio seguendo fedelmente il percorso dell'andata. Poco più sotto incrociamo 3 automezzi della protezione civile che rientravano penso al passo di Vena per poi scendere penso a Civezza.Alla fine finalmente con l'aria pulita rientriamo piacevolmente a Pietrabruna da cui ripartiamo in auto per Poggi. Pinuccia per fortuna non ha subito peggioramenti ma con questa dannata bpco non si scherza…..Nota: i 900 metri di dislivello comprendono la discesa di circa 100 metri per la stradina errata intrapresa nel ritornare sino alla sosta pranzo.
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