Genova - Casella: Un Trenino per un Cammino....
L’idea di partire da Genova lungo i Forti e raggiungere Casella mi balenava da tempo, ma lunghezza e dislivello mi hanno sempre frenato. Nessun dubbio sul fatto di arrivare alla meta ma … sul “come” ci sarei arrivato!
Fortunatamente la mia saggezza non è ancora tornata dalle vacanze natalizie quindi, pervaso da una botta di ottimismo, ho voluto provarci!
Prendiamo il caratteristico trenino alla fermata di Canova/Crocetta alle 7,33 e dopo un lungo viaggio (20 km) durante il quale avvistiamo anche un branco di daini, alle 8,30 arriviamo a Genova Manin.
C’incamminiamo su per le mura, poi in prossimità del Parco Avventura lasciamo la strada e proseguiamo sotto, paralleli ad esse. Superato il Castellaccio ed in prossimità del Forte Sperone, abbandoniamo lo stradello e risaliamo il primo sentiero che si stacca sulla sinistra. In breve, costeggiando sempre le mura e poi il Forte raggiungiamo il crinale, dove ci stava aspettando come da programma un forte vento gelido.
Proseguiamo subito verso il Forte Puin, poi, tralasciando le bollature che scantonano il crinale (avranno le loro ragioni), continuiamo mantenendoci su di esso, fino a quando, per concederci una pausa dalle raffiche, scantoniamo anche noi ed al riparo del Fratello Maggiore raggiungiamo il Fratello Minore. Qui troviamo due esseri umani a spasso con i cani … gli unici della giornata, poi più nessuno fino alla meta finale! Riusciamo anche a farci una breve pausa banana davanti al Forte, approfittando di una pausa che si è presa il vento.
Riprendiamo il cammino salendo al cucuzzolo dove stava il Forte Fratello Maggiore, demolito durante il secondo conflitto mondiale per piazzare una contraerea, poi giù veloci, infine su diritti come un fuso verso Forte Diamante, tagliando tutti i tornanti della mulattiera ….. un buon sistema per mantenere alta la temperatura corporea. Al Forte finalmente, protetti dalle mura esterne, ci possiamo rilassare e guardarci intorno.
Usciti a malincuore dal guscio protettivo, scendiamo lungo il crinale fino ad incrociare la SP 42 che attraversiamo per imboccare la Via dell’Acquedotto. Poco dopo l’abbandoniamo per seguire sulla destra il sentiero segnato che ci porta in breve sul Monte Bastia.
Guardiamo davanti per vedere cosa ci aspetta ancora …… e vediamo un “lungo, maledetto, interminabile saliscendi”…… Ce la siamo (me la sono) cercata!
Abbandoniamo il sentiero che prosegue per il Monte Trensasco e dalla cima proseguiamo a sinistra seguendo i funghetti giallo-rossi del gasdotto fino a raggiungere le case di Croce di Pino.
Seguendo il sentiero segnato si potrebbe raggiungere “La Sella” scantonando anche qui tutto il crinale con cime annesse, ma ormai ci abbiamo preso gusto e quindi … sarà crinale! Siamo anche fortunati, da questa parte il vento si è dato una calmata e superata la prima cimetta possiamo fermarci per mangiare in pace.
Riprendiamo il cammino seguendo sempre i “funghetti” del gasdotto, superando alcune cimette più o meno evidenti ma comunque con un nome: Monte Corvo, Monte Butegna, Monte Mezzano. Dopo quest’ultima ci aspetta un ripido muretto che ci porta sulla piatta sommità del Monte Alpe, dove transita l’ Alta Via dei Monti Liguri, che seguiremo fino alla meta finale. Ritroviamo anche il vento, freddo e cattivo più che mai!
Proseguiamo sull'ampio crinale fino al Monte Carossino, cima Coppi di oggi, che subito abbandoniamo perché a fatica riusciamo a reggerci in piedi. Scendiamo incrociando il sentiero proveniente da Croce di Pino e … per non farci mancare nulla saliamo anche al Monte La Sella. Tornati sull’Alta Via e abbandonato il crinale, scendiamo ora nel bosco fino alla chiesetta di La Sella.
Da questa le indicazioni danno 1 ora e 15’ per Crocetta, la nostra meta, giusto il tempo per arrivare prima del tramonto, quindi si riparte subito. Ancora una volta dobbiamo risalire il crinale, poi una breve discesa e un mezzacosta, infine la discesa finale che ci porta a Crocetta e alla nostra auto, nel minuscolo parcheggio presso la fermata del treno. Il tempo di ricomporci ed il sole tramonta ….. che tempismo!
Come sono arrivato alla meta?
Cotto e soddisfatto !!!


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