La Candelle: Arête de Marseille
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Complice l'ennesimo fine settimana piovoso sulle Alpi, decidiamo di andare al mare...le pinne e il boccaglio però stavolta restano a casa e in valigia mettiamo corde, rinvii e scarpette d'arrampicata!
Al nostro arrivo veniamo accolti da un'allegra famiglia di cinghiali che scorrazza a piede libero nel piazzale dell'università...siamo un pò perplessi, ma questa cosa non ci dispiace, infondo siamo in pieno parco.
All'alba delle otto, un gruppo di gitanti chiacchieroni ci sveglia...facciamo colazione e ci incamminiamo.
Le Calanques, oltre ad essere un posto fantastico sono, per chi arrampica, come il paese dei balocchi e scegliere quale vie fare o quale sentiero percorrere non è facile, quindi optiamo per una scalata classica, definita come una delle vie più estetiche e belle di Francia.
Le lunghezze sono solo sei, ma regalano adrenalina e belle emozioni...specialmente le prime due.
Il primo tiro, infatti, è una sfida al patinato su 35 metri di 6a, mentre il secondo è la ricerca del massimo punto d'allungamento degli adduttori della coscia, che tra un lamento e l'altro sono chiamati in causa per compiere la spaccata tra la torre e la cresta.
Le lunghezze centrali, invece sono relativamente semplici, mentre l'ultimo tiro ci dà del filo da torcere e per arrivare alle prese più alte dobbiamo studiarle tutte...ma proprio tutte!
Una volta giunti in vetta (ben 500m sul livello del mare!), condividiamo la gioia con le altre cordate.
La discesa è rapida e molto panoramica, giunti alla macchina già abbiamo voglia di poter tornare qui.
Al nostro arrivo veniamo accolti da un'allegra famiglia di cinghiali che scorrazza a piede libero nel piazzale dell'università...siamo un pò perplessi, ma questa cosa non ci dispiace, infondo siamo in pieno parco.
All'alba delle otto, un gruppo di gitanti chiacchieroni ci sveglia...facciamo colazione e ci incamminiamo.
Le Calanques, oltre ad essere un posto fantastico sono, per chi arrampica, come il paese dei balocchi e scegliere quale vie fare o quale sentiero percorrere non è facile, quindi optiamo per una scalata classica, definita come una delle vie più estetiche e belle di Francia.
Le lunghezze sono solo sei, ma regalano adrenalina e belle emozioni...specialmente le prime due.
Il primo tiro, infatti, è una sfida al patinato su 35 metri di 6a, mentre il secondo è la ricerca del massimo punto d'allungamento degli adduttori della coscia, che tra un lamento e l'altro sono chiamati in causa per compiere la spaccata tra la torre e la cresta.
Le lunghezze centrali, invece sono relativamente semplici, mentre l'ultimo tiro ci dà del filo da torcere e per arrivare alle prese più alte dobbiamo studiarle tutte...ma proprio tutte!
Una volta giunti in vetta (ben 500m sul livello del mare!), condividiamo la gioia con le altre cordate.
La discesa è rapida e molto panoramica, giunti alla macchina già abbiamo voglia di poter tornare qui.
Tourengänger:
Laura.

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